venerdì 24 maggio 2013

That's mine! world tour

Buon venerdì!
Generalmente l'ultimo giorno della settimana lavorativa lo si passa con la mente proiettata verso il we.
La voglia di stare fermi scarseggia e così è anche per That's mine!
-+
Oggi ho voglia di bere un bel tè Pu'er preparato a dovere e mangiare un bel piatto di prawn biryani, magari all'ombra di un pāṭali.
Basta chiudere un attimo gli occhi... ed ecco che ci sono!
 


lunedì 20 maggio 2013

O-o-o occhi di gatto

Nonostante passi delle intere ore a guardare su YouTube tutorial di trucco e parrucco, il make-up è un'"arte" a cui non mi riesco proprio ad avvicinare.
E quando dico che non mi riesco ad avvicinare intendo che sono proprio una completa incapace.
Posso comprare tutta la profumeria, ombretti colorati, prodotti economici o costosi ma finisce sempre che mi trucco con tre cose in croce e sempre le stesse.

Una piccola rivoluzione meicappesca c'è stata ad Ottobre dell'anno scorso.
Dopo tanti incontri e scontri con l'eyeliner in boccetta (devo essere affetta da un Parkinson galoppante perchè quando quando lo provo più che una riga mi viene fuori una linea tipo elettroencefalogramma),  qualche santa ragazza su Twitter (Silvia, eri tu?) mi svela un mistero al cui confronto quello del Santo Graal sembra la soluzione di "Unisci i puntini" su La Settimana Enigmistica: l'eyeliner in pennarello.
Io uso questo di Essence, che trovo perfetto.

http://3.bp.blogspot.com/-69T-E3RC3iE/Tb6y0r20yVI/AAAAAAAAAIo/Ah9FiY7CcvA/s320/essence_eyeliner_pen.jpg

Anche in questo caso serve un po' di pratica e circa tre scatole di cotton fiocc da usare per correggere le sbavature ma se sono arrivata IO a riuscire a fare la linea dritta alla prima allora, credetemi ci riescono tutte.

Esistono però delle tecniche che possono aiutare a fare una linea ben proporzionata, con tanto di "linguetta" (come dice qualcuna su Twitter e, no, non è uno strumento di supporto) da gatta.
Per questo viene in aiuto Michelle Phan, Youtuber che ho scoperto da poco e che è solamente una delle guru americane con più iscritti in assoluto.
E con all'attivo alcuni cortometraggi prodotti da lei stessa con l'appoggio di Lancome.
E che di Lancome è solo diventata testimonial.
E che ha trovato un fidanzato bruttino proprio girando uno di questi piccoli film strappalacrime.


giovedì 9 maggio 2013

Fatemi tornare agli albori.

Concedetemi questa vecchia malinconia.
Quando -mille miliardi di anni fa- non avevi fatto in tempo a comprare una cosa nuova (anche lo shampoo, in certi casi) che già era già fotografata, postata e commentata sul blog.
In pratica ora si salta il passaggio blog e si fa direttamente su Instagram (che poi è solo il mio social network preferito, eh).
Per cui fatemi tornare al blog, seppur con le foto di Instagram.

A settembre ho perso gli occhiali da sole, ibn uno di quei momenti in cui sei carica come uno sherpa e sei anche al supermercato a fare la spesa.
Addio, quindi, miei carissimi Rayban marroni che-più-classici-nun-se-pò e benvenuto vuoto.
Io qua c'ho da pensare al dottorato, mica mi posso distrarre e permettermi di comprare cose. Tanto ora giunge l'inverno e la luce se ne va.
Dopo lungo peregrinare pseudoprimaverile in tutti gli ottici della città e non solo, sono approdata a nervi senza speranze e senza idee dove ho visto loro, amori della mia vita.
Tartarugati, interno giallo (giusto perchè io odio il giallo) leggermente "cat-eye".
Me li incarti che li porto via, grazie.

Prada, SPR 17OS

Eppoi c'è la fissa per il verde militare, mio colore del cuore da sempre.
Non potete capire la giuoia nel vedere verde militare ovunque (anche se sono un po' gelosa, ecco).

Diffusione Tessile, sciarpina misto cotone/seta

Visto che si sta scoppiando dal caldo (?) io penso già all'estate e mi compro borse bianche.

Diffusione Tessile, borsa con borchiette dorate

Alla fissa del verde militare si è aggiuta quella del corallo, già che ci siamo.
Un acquisto rimmarrà segreto fino all'11 Maggio, e questo è lo smalto per fare un noiosissimo pendant.

 
 Essie, Too too hot

Nei 4 giorni che ho passato a Patrasso per lavoro ovviamente sono riuscita anche a fare shopping di tipiche cose greche in un tipico negozio greco.
Come no, mi sono infilata da Bershka dove ho preso questo fantastico blazer da combattimento, con fodera in preziosissimo acrilico alzamente infiammabile:

Bershka, blazer

maglietta "so teenager e me ne vanto":
Bershka, t-shirt con fiocco

e collana (giusto perchè io non le produco, no) definita dalla mia collega libanese "radioactive pink". Ok.

Bershka, collana pietre (così dice il sito)

Last but not least, pregiatissimo maglione in materiale altamente artificiale (perchè qui stiamo a badare alla qualità):

H&M, maglione very summer

Basta.
Scusate ma avevo assai bisogno di questo ritorno al passato, con tanto di lacrimuccia.
(In verità ho un periodo di vuoto cosmico da blog e non sapevo come rimediare materiale per un post, ecco, l'ho detto)

mercoledì 8 maggio 2013

Pollo al curry for dummies

Avendo scarso accesso alla cucina, o più precisamente ai fornelli, quelle rare volte che libero accesso a quei strani aggeggi che producono fuoco mi lancio con tutta me stessa e con quel grande entusiasmo che mi spinge verso le cose ignote.
Peccato che la mia abilità in cucina sia veramente scarsa e che si concentri in quelle due o tre cose che faccio in maniera ripetitiva e da cui non mi allontano neanche se mi pagassero, ovvero:
- Cheesecake (non cambio neanche la marmellata, che fantasia)
- Quiches lorrainne (il segreto è buttarci dentro più cose possibili e a caso)
- Muffin (ultimamente non mi riescono neanche quelli, nonostante la ricetta sia sempre la stessa)

Come vedete cose tipicamente italiane.
Per rimanere quindi fedeli alle tradizioni culinarie della nostra amata terra domenica scorsa mi sono data al pollo al curry.
Quale difficoltà!
Lo so ma contate che io riesco a far bruciare anche il pane messo a scongelare sulla piastra al mattino e a fare la pizza con la rucola nel forno.
Nel senso che nel forno ho messo anche la rucola.
Vi lascio immaginare lo spettacolo (Gabri me la mena ancora adesso).

Dunque chissà quali arcani misteri nascondeva la ricetta del pollo al curry!
Bella arzilla apro il sito di Giallo Zafferano e cerco.
TROPPO COMPLICATO.
Ok il pollo prima, ma cos'è tutta quella storia delle verdure dopo, scusa???

Per cui alla mia maniera ho semplificato, il tutto, ho eliminato passaggi (tipo la cipolla e l'aglio, NO) e sostituito cose.
Ovviamente ero preparata al peggio.
Invece è venuto fuori un piatto non solo mangiabile ma anche oserei dire buono.
Se non mi mettesse tutta quell'ansia mi verrebbe da partecipare a una puntata di Fuori Menù con il tema "cucina indiana".
Se solo sapessi di non venire cazziata brutalmente dalle battute lievemente ironiche e polemiche dei due cuochi.

Per cui il passi del Pollo al curry for dummies sono i seguenti (mi sento molto come quelli su Youtube che fanno i tutorial per allacciarsi le scarpe o per soffiare il naso):




venerdì 3 maggio 2013

That's mine! behind the scenes

In questo ultimo mese sono stata presa dal sacro fuoco della fotografia stilllife, in perfetto stile da rivista.
Il perfetto magari non c'è e la rivista neanche ma a me basta solamente uno sfondo bianco senza ombre per essere felice e per farmi sentire un po' più "professionista"!
Così, armata di pazienza (poca), tentativi (molti) prima artigianali e poi recuperati su ebay (leggi lightbox) e dotata di una potentissima video camera quale quella dell'iphone, ho ripreso la trasformazione del salotto di casa in una specie di studio fotografico improvvisato.
E ora voglio condividerlo con voi!
Che ne dite, sono la nuova Steven Spilberg de noiartri?