mercoledì 18 marzo 2009

Ballerina


Amo le ballerine e in particolar modo le Porselli, che reputo le Ballerine con la B maiuscola (altro che le Repetto, che mi sanno tanto di nonna).
Ma queste amate calzature, provenienti dal negozio accanto alla Scala, hanno un bellissimo pregio (suola di cuoio) che si trasforma in un terrificante difetto (suola liscia).

E quindi ti può capitare di vedere la iaia in ufficio che effettua una delle sue aggraziatissime sforbiciate nel tentativo di spegnere la ciabatta del computer.....
ballerine-porselli.jpg

martedì 17 marzo 2009

E' una vita difficile......


Non sopporto quando mi critica sempre, niente va mai bene, non sopporto quando poi, di conseguenza, giro le spalle ed esco dalla stanza inizino a bisbigliare commentando il fatto: non hanno ancora capito che ci sento benissimo, anche se sono dall'altra parte della casa ed hanno socchiuso la porta. Non sopporto il fatto di rimuginarci sopra, ancora dopo un'ora e di lasciar perdere, perchè poi quella che ci sta male sono solo io, e non è il caso... Non sopporto poi quando vedo quella scritta in mezzo alle foto e vengo sopraffatta dai sensi di colpa.
Non sopporto di essere così permalosa, mi aspetto che le persone facciano "il minimo" e ci rimango male quando non fanno neanche quello.
Non sopporto la gente che si lamenta, a voce e per iscritto (come diceva la mia maestra alle elementari), per cui in questo momento non sopporto neanche me.
E' una vita difficile......

lunedì 16 marzo 2009

Tesi e lauree, lauree e tesi


Settimana super intensa questa, e credo di poter affermare che sette giorni così pieni non li ho mai avuti in vita mia. Più della metà degli impegni erano per fortuna impegni piacevoli, ma sapete quando incastrate una cosa dietro l'altra, per cui se salta fuori un'imprevisto vi incasina tutto e il castello di carte crolla?


Gabri si è laureato giovedì e, al di là di tutte le felicità che un momento come questo porta, io sono particolarmente contenta perchè, dopo la lunga sofferenza per riuscire a dare tutti gli esami in tempo, finalmente si riposa un po'. Due anni di studio, studio, studio, poche distrazioni, sempre chino sui libri. 
Tra l'altro Giurisprudenza ha le materie che credo mi riuscirebbero più difficili da studiare in assoluto. Non riesco neanche ad immaginare come si possano studiare libroni con argomenti del genere: leggi, numeri, date che non sono legate tra loro da una logica. Ho trovato ostiche quelle poche leggi che ho dovuto imparare io, magari riproposte e rifatte in tre corsi diversi, che ho ristudiato per l'Esame di Stato di Ingegneria, e ancora poi per quello di Architettura: se me le chiedi ora non me le ricordo già più.

Marzo comunque è l'appello più gettonato, e questi ultimi giorni sono stati riempiti appunto da feste e aperitivi di laurea. Una di queste era del ragazzo che ho seguito durante la sua tesi come attività di Dottorato. E' un amico anche al di fuori dell'Università, proprio un personaggio... Suona e canta in un gruppo, e sabato sera, quando ha iniziato a cantare, mi ha dedicato una canzone, quella che canticchiava sempre mentre facevamo le misurazioni, quella che non potevo più di sentire, quella che "Andre, ti prego, basta cantare!!!". Ed è stato emozionante sentirla lì, con quelle parole, davanti a tutti :)
Mi mancherà non vederlo più spuntare dalla porta dicendo "Iaia, ti volevo far vedere una cosa".

giovedì 12 marzo 2009

Avvenimenti

Dai che oggi finisce tutto, cinque anni di fatiche e di ore passate su quei tuoi tomi che assomigliano più a  vocabolari che a libri.
Cinque anni di Via Asiago, di pranzi a base di "senatur", di alzatacce e di giornate in attesa all'università.
Oggi metti un punto che ti cambia la vita, che segna la fine di un periodo e di un percorso a metà del quale c'è stato un incontro. Un incontro che spero tu possa aver considerato piacevole tanto quanto l'ho considerato io.

domenica 8 marzo 2009

Dinamismi di cani



Giacomo Balla - Dinamismo di un cane al guinzaglio

Libro di scuola di Storia dell'Arte: ho sempre amato quest'opera. Sarà per il cane, forse, ma la trovo di una dolcezza infinita.
E non credo che chi l'ha creata volesse ispirare proprio questo sentimento...

Carnival party


O scrivo mille miliardi di post, o sparisco nel nulla: evviva la coerenza.
Nonostante la Quaresima, e quindi finito il periodo di carnevale, Sabato sera ero a una festa di laurea con travestimento annesso. A Laigueglia. Uguale un'ora e mezza di macchina da Genova. Olè!
Non avevo molta voglia e tempo di pensare ad un vestito così ho ampiamente riciclato e scopiazzato il travestimento di un'amica alla festa di Carnevale a Santa Margherita di due settimane fa: ovvero collegiale-facilotta-manga ecc, ecc, (ieri si sono sbizzarriti ad affibbiarmi innumerevoli aggettivi).
Questa foto la trovo fantastica. Un amico era vestito da Roger Rabbit. Al momento di andar via recuperiamo le giacche in una stanza, proprio di fronte alla porta bagno, dotata di un trasparentissimo vetro smerigliato. Alzo gli occhi e la scena che vedo è questa:


Sembrava di essere proprio nel cartone animato! Il vetro e la luce davano l'impressione che in bagno ci fosse il vero Roger Rabbit, versione cartoon! ;)

mercoledì 4 marzo 2009

IO SONO ELEGANTE



Audrey Hepburn for one day.

Questioni di eleganza


Saltando da un blog all'altro spesso leggo certe cose che mi fanno spesso pensare. Trovo spesso, infatti, nella blogsfera post, commenti, giudizi sui propri acquisti modaioli o su quelli di altre più o meno famose blogger che mi lasciano piuttosto perplessa: improbabili maglie con scollature vertiginose su decolteè non proprio alla Kate Moss che vengono giudicati "fini", accessori sul pacchiano andante "sono veramente chic!!!".
Posso capire che ognuno abbia i suoi gusti -per fortuna-, e che le persone vedano e leggano le cose in maniera diversa, ed è logico. Quello che non concepisco è come certi concetti, che io reputo universali, come quello dell'eleganza o della finezza, possano essere ribaltati e applicati anche a casi totalmente opposti.
Spesso poi un oggetto considerato di per sè fine non rende per forza fine la persona che lo indossa. Una collana Chanel, filo di perle e ciondoli, può essere considerata "chic". Ma se è la Fabiani ad indossarla, con magari gli orecchini in coordinato, le tette di fuori e il chewingum in bocca, ad un tratto, puf! non diventa "chic" anche lei, modello proprietà transitiva.
Magari non c'entra niente, non ho un vocabolario sotto mano per controllare, ma il termine "fine" significa anche "sottile", e nel senso estetico del termine mi dà l'idea di qualcosa diminimal, di moderato non versione "Madonna del petrolio"/"albero di Natale".
Anche l'idolatrare a tutti i costi Audrey Hepburn. Se tu mi porti ad esempio la sua eleganza, non mostrarmi come "prova" della sua classe un’immagine di Colazione da Tiffany piuttosto che di Sabrina. E’ come dire “quella tal top model è sempre vestita da paura!” e poi pubblicare le foto della passerella….
Probabilmente con questo post ho rischiato molto di sembrare antipatica, ma era una cosa che mi ronzava in testa da un po’ e volevo esprimere semplicemente la mia opinione. Condivisibile o no.