martedì 6 aprile 2010

Pasqua + primavera (?)

E' arrivata la primavera, è arrivato il termine di quel lavoro che mi pressava da Ottobre scorso, è arrivato il sole. Cosa vuoi di più dalla vita? Non ditemi "Un Lucano" perchè sono astemia.
Eppure io queste vacanze diPasqua me le immaginavo tutte coniglietti-fiorellini-cielo terso.. ma domenica lo spettacolo che si presentava era questo:









Una giornata non molto bucolica, insomma. La depressione infatti mi attanagliava: io volevo fare foto, foto e ancora foto fuori in giardino; la mia Canon pensava le avessi dichiarato una guerra fredda visto che in quest'ultimo mese quasi non l'ho presa in mano.
Per fortuna lunedì apro le finestre e un'insolita luce a cui non ero più abituata mi sommerge e io mi ritrovo la Primavera con la P maiuscola dritta dritta in faccia!















Per il lunedì di Pasquetta la tradizione vuole l'ozio sui prati, è così è stato.
Io e Gabri abbiamo abbandonato le nostre magioni campagnole alla volta di un'altra magione, questa volta di un amico, munita di prato interamente coperto di margheritine.
Gli uomini per una eccezionale volta si sono dedicati alla cucina, ma cammuffata da attività da macho assai masculina: il barbecue. Voi ragazzi (per quei rari che mi leggono), infatti, siete assai polli: cucinare a casa vi sa di massaia, di casalinga disperata e rifuggete dai fornelli quasi fosse una malattia. Il barbeque, invece, forse per l'abbinata "carne + fuoco da accendere" vi riporta invece alla vostra e propria dimensione di uomo primitivo, e diventa un'occasione per dimostrare a voi e agli altri ometti quanto siete bravi e abili, facendo a gara tra griglie, ceppi di legno e bistecche. Talmente polli che non vi accorgete di noi donnicciuole che vi guardiamo ridacchianti con compassione, per un'unica e rara volta all'anno, servite e riverite.







venerdì 2 aprile 2010

Variume iaiesco

Lo so che il mio post arriva in ritardo, ma comprendetemi, era un po' che lo volevo scrivere.
Ormai li conosciamo già tutti: marca, forma, colori, abbinamenti vari e ogni foto è già stata vista, analizzata, scannerizzata in ogni sua parte.

http://styleblog.ca/wp-content/uploads/2009/10/chanel-clogs.JPG

La maggior parte dei commenti che ho letto su internet sono negativi. Tutte, insomma, li bocciano e lo capisco nel caso in cui mi trovassi davanti sandali pitonati, jeans-ati, con le margherite o effetto ortopedico, come quelle del post di WhoWhatWear



Però Alexa Chung mi tenta, e parecchio (eccetto la borsa che fa un po' tanto sacca della spesa), con il suo abitino chiaro, le calze scure e pesanti e cotante zavorre ai piedi.

http://media.onsugar.com/files/2010/01/04/3/258/2589280/1a443dc0e8b3a3d9_alexa.jpg

Vado da Zara e vedo questi:


ireneccloset.blogspot.com

(la foto è presa da ireneccloset.blogspot, spero che non la infastidisca la cosa, ma era l'unica foto che ho trovato nel web) me li provo e mi piacciono assai! E mia madre naturalmente dice: "Uuuu, ce li avevo uguali identici da ragazza!" Naturalmente buttati via.

Tutto questo per arrivare ad un punto. Erano anni che giacevano in una scatola in campagna e lo sapevo che prima o poi sarebbero tornati e non mi sarei pentita di non averli buttati via!



Li avevo comprati... uhm, alle medie? Ne ero completamente innamorata, ed erano un must per le ragazzine della mia età.
Che ne dite, è ora di far prendere loro un po' d'aria?

martedì 30 marzo 2010

Fashion tea!

Devo resistere ancora un po', e poi tornerò nel mondo del web più attiva che mai!
Ho i post parcheggiati nelle testa, la Canon si sta risvegliando dal letargo ma il tempo per il mio blog pari a zero.
Anticipo il mio ritorno con un mini post per mostrarvi -se non l'avete già visto- l'ultima trovata dedicata alle amanti del tè, direttamente presa da Trend&TheCity:




shop.donkey-products.com

sabato 13 marzo 2010

iaia in Wonderland

Ma come si fa a chiamare un profumo Alien?? Mi dà l'idea che sia uno di quelli fortissimi e che ti fanno venire il mal di testa dopo all'istante. Va bhè.

In settimana mi sono cimentata con i biscotti, usando della semplice pasta frolla. A casa ho miliardi di formine che compro nel tempo. Peccato che giacessero lì abbandonate da tempo, era l'ora di spolverarle un po'!


Dopo quesi quattro anni di smenazzamenti sono riuscita a farmi regalare da Gabri le giunchiglie (ho scoperto essere un sotto-gruppo dei narcisi, che io credevo fossero blu). Pover'uomo, gli anni passati ci si metteva anche d'impegno, ma, complice un fiorista svampito, una tesi in corso e tante altre cose, io sono rimasta a mani vuote, me tapina!
Quest'anno invece è stata una sorpresa. Sorpresa durata per lui tre lunghissimi quarti d'ora di attesa sotto casa mia al freddo e al gelo (il mio cellulare dà i ciocchi, si spegne quando vuole lui) :S
Ora mi ritrovo in camera uno splendido vasetto da curare, molto meglio di un mazzo di fiori da buttare quando si seccano. Continuano a spuntare nuovi bocciuoli e io sono sempre più contentaaaa!

venerdì 12 marzo 2010

A Lanterna

A Roma c'è il Colosseo. A Milano, il Duomo. A Napoli, il Maschio Angioino. E più della metà dei cittadini locali sono sicura non ci abbiano mai messo piede.




A Genova c'è la Lanterna e io, in 26 anni (dai mi aggiungo la settimana esatta che manca al mio compleanno) d'età io non c'ero mai salita. Ero stata a delle specie di feste d'estate, ma erano sul basamento e non vale, scusate.

Domenica scorsa era una giornata nuvolosa, di quelle che ti deprimono dentro e ti mettono pigrizia addosso. Le due e mezza dopo pranzo dico a Gabri: " Che facciamo?". Entrambi eravamo l'essenza dell'indolenza, pura.
Questo posto è pieno di gente, questo è da vecchi. Quest'altro? E se poi piove?
Come un lampo mi viene l'idea che mi balenava spesso in testa, ma, che al momento opportuno, sparisce e si fa dimenticare. "Perchè non andiamo sulla Lanterna?"
Inforchiamo la Vespa e prendiamo la Sopraelevata. Ottima l'idea di insossare le ballerine con -tra un po'- meno dieci gradi.





Io credo di essere follemente innamorata della mia città, e questo ve l'ho già detto tante volte. A voi succede? E vederla dall'alto (semi-alto, si arriva solo al piano intermedio per ragioni di sicurezza) mi fa sorridere ancora di più.






Mi fa sorridere un po' meno, invece, vedere le immagini di com'era cent'anni fa e di com'è ora: mare riempito con una distesa di cemento, container arrugginiti e distese di carbone (per la centrale elettrica) che occupano spazi dove prima c'erano le spiagge di splendide ville, promontori di roccia azzannati e distrutti. Opere utili, lo so, ma vedere davanti agli occhi il prima e il dopo lascia un po' di maliconia.




giovedì 4 marzo 2010

Various

Ci piacciono vestiti, scarpe, borse, colori, nomi, paesaggi, stagioni. E le parole? Vi è mai capitato di pensare: "Questa parola non la sopporto, ha un suono orrendo?" e viceversa?
A me capita, ogni tanto, e, se non lo aveste ancora capito, questo mio post è dedicato ai termini che mi fanno drizzare i capelli ogni volta che li sento.

Il primo di tutti -chi mi legge da un po'- già lo sa, ed è SFIZIOSO.
Peggio se declinato in vezzeggiativo ed abbinato ad un capo di abbigliamento. Se lo sento o leggo mi scade anche la persona che l'ha detto o scritto. "Questa maglietta SFIZIOSETTA l'ho comprata ieri da H&M" mi fa venire voglia di prendere a randellate la shopaholica di turno e nella mia mente appare un pittbull con la suddetta maglietta tra i denti che sbatte la testa a destra a sinistra e la fa a brandelli.


Andando avanti troviamo la parola "PRELIBATO" che più o meno mi provoca lo stesso stato d'animo del precedente.


Ultimamente non sopporto la parola "CIBO", per il suo suono. Preferisco dire piuttosto uno sbaglaitssimo "mangiare", "pranzo" o "cena", insomma un sinonimo piuttosto che sentir dire "è arrivato il cibo/hanno portato il cibo" che mi fa venire l'orticaria e passare la fame.



Per la categoria verbi, troviamo GRADIRE, nell'educata forma "gradisci un caffè/chewing gum/pacca sulla spalla". No, grazie. Piuttosto preferisco una randellata (quella famosa, sopra nominata)


Alla categoria fesciòn appartengono gli stra-abusati OUTFIT e MISE. Vi prego, basta!!! Ne siamo pieni fino all'osso!
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Ieri sera sono andata a vedere Alice in Wonderland. Alle prime scene pensavo già "Mi devo comprare il DVD".
Gabri ha gentilmente prenotato i biglietti del cinema, gliela smenazzavo tipo da un mese. "Dobbiamo andare a vederlo il primo giorno. E se poi non troviamo posto? E se capitiamo in prima fila?" Pover uomo, è riuscito a trovare i posti nell'ultima fila, in mezzo, e ci siamo goduti il film :D

http://www.empireonline.com/images/features/wonderful-world-of-tim-burton/alice-in-wonderland.jpg

Impressioni:
- Il 3D è totalmente inutile. Si tratta di un film,non di un cartone animato, per cui non aveva senso. Anzi, secondo me lo peggiorava.
- Il plot è fantasticoooooooo! La storia non è la classica del libro e del cartone, e questo lo immaginavo (sono riuscita a non vedere nessuna anticipazione, trailer, spoiler, ecc ecc) e mi chiedevo quindi come Tim Burton sarebe riuscito a gestire la cosa. Ma lui è un genio e il risultato è stato geniale come lui.
- Gli attori sono formidabili. Johnny Depp e Helena Bonham Carter, vabbè, si sa. Ma anche Anne Hathaway (che in parecchi invece stroncano) mi è piaciuta molto. Mia Wasikowska forse poteva essere un filino più espressiva, ma ce la facciamo andare bene, no?
- Alcune traduzione dei nomi fanno un po' pena: come fai a chiamare "Ciciarampa" il Cialestrone??

Una immagine promozionale del film Alice in Wonderland con Helena Bonham Carter, Johnny Depp e Anne Hathaway

Ancora una cosa: io farei entare a vedere il film al cinema solo persone che hanno studiato, ovvero letto minimo una volta il film.
Altrimenti ti può capitare di sentir dire "Mah, non mi è piaciuto il fatto che sia ricaduto un po' nel fantasy, quel drago alla fine che non c'entra niente...." @.@

martedì 2 marzo 2010

Back in Courmayeur

Ci metto sempre un po' a elaborare i post, io... :)
Questo riguarda il weekend ormai finito due giorni fa e passato a Courmayeur, ospite da un'amica.
La vera star del finesettimana è stata Willy, un dolcissimo corgie di poco più di un anno, di una tenerezza infinita.




Willy è un appassionato di bolle di sapone, impazzisce letteralmente non appena ne vede una confezione, drizza le orecchie solo a sentirle nominare e si sente abbaiare solo quando balza per morderle tutte quante.



Ci alziamo sabato mattina e il tempo era così:



Peccato che a mezzogiorno è diventato nuvoloso, d'oh. E la mia abbronzatura è andata a farsi benedire!
Alla sera si mette a nevicare, e anche bello fitto. Così i nostri programmi vanno nello stesso posto della mia abbronzatura, accendiamo il caminetto e ce ne stiamo a casa!
Io, poi, provo un'attrazione fatale per il fuoco (tranquille, non sono una piromane!!): avete presente quando nei locali alla sera sui tavoli ci sono le candele? io rimango incantata a guardare a fiamma, stacco la cera, la risciolgo. In pratica mi isolo dal resto del mondo, modello associale.



Non vi dico quindi davanti al camino! Unico problema: la faccia tutta rossa prima di andare a dormire! :D