giovedì 5 maggio 2011

Tu lo sai cos'è un Purshr?

Preambolo.
Durante la settimana scorsa sono stata coinvolta in una fase piuttosto "attiva sul campo" all'interno di un lavoro che sto seguendo.
Vi dico solo che dovevo distribuire questionari/sondaggi da parte del Comune nel vicolame. Non quello più profondo, quello più vissuto, però sempre di vicolame si tratta. Non vi dico la vergogna nel suonare i campanelli delle persone, meno male che non ero da sola .
Fine preambolo.

Detto questo, stamattina sono andata nella zona per portare le urne (per le quali ho esercitato l'altamente qualificante attività definita dai più come bricolage) dove le persone possono depositare i loro fogliettini compilati.
Mentre ero al centro civico, arrivano all'istante -subito appena dopo l'orario di apertura- due simpatici signori âgées che consegnano il loro questionario.

"Ma guarda che bravi" penso io "Fanno il loro dovere di bravi cittadini"
Il signore azzarda un "Era l'ora che il Comune si muovesse!". E' normale lamentarsi, siamo nella partia del mugnugno.
La signora prende coraggio e inizia a dire: "Qua è impossibilie vivere, noi non sappiamo più come fare. Una volta ho chiamato la polizia e la signora mi continuava a sbattere giù il telefono. Alla quinta volta mi ha risposto e sa cosa le ho detto?? 'Lei non dovrebbe fare la poliziotta ma andare a sc*pare nei casini!!' "

La simpatica vecchietta si è trasformata in un portuale di prim'ordine e io sono rimasta imbambolata a fissarla con la bocca aperta.

"Perchè qui è pieno di drogati, sa?? Si fanno gli spinelli tutti ubriachi, si drogano e mai che ci sia un poliziotto o un carabiniere in borghese!! Nel mio portone sa chi ci viene di sera, eh? L'altra volta ci hanno trovato un purshr!"

Come scusi?

"Ma siiii, quelli con la droga, su! Come li chiamano.... Ah sì, spacciatori" 

Aaaaahhh, un PUSHER! E per poco non le scoppio a ridere in faccia.

La conversazione (anzi il monologo dei due) è andato avanti per altri venti minuti dove sono stati toccati i seguenti argomenti:
- La preferenza della suddetta signora nel preferire di notte andare a dormire a Pontedecimo (N.d.R. carcere femminile genovese) anzichè rimanere a casa sua, per poter almeno riposare in pace "perchè sa, io sono depressa e prendo le medicine, ma con tutto 'sto casino io non dormo più".  Che vuole che le dica signora.
- La politica genovese. Genova ormai è una città allo sbando, disordinata, senza controllo ("Ben peggio di Milano, sa!" come se il capoluogo lombardo fosse ai livelli delle favelas di Rio de Janeiro)
- La nostra Sindaco, e blablabla (forse su questo potevo anche essere d'accordo ahah)
- Bin Laden (!) e la sua relativa morte, così all'improvviso! Sì, signora, io credo che sia morto, ma probabilmente lei è più scaltra di me e non ci crede.
- Berlusconi, le sue barzellette e le escort che "ai mie tempi le chiamavamo col loro nome vero, evidentemente adesso la danno via in mariera diversa". Signora, si contenga per favore.
- Eterna lotta tra fascismo e comunismo, sempre attuale, come il maglioncino nero di cachemire.

Mi meraviglia il fatto che non si sia detto che i cinesi prima o poi conquisteranno la Terra e che l'uomo non è mai andato sulla Luna, ma che è tutto un montaggio. Ah. Anche che Paul Mc Cartney è morto e che quello che c'è ora è un sosia.

In tutto questo io friggevo al pensiero di aver lasciato la vespa in tripla fila con tanto di Vigile Urbano a 20 mentri di distanza e potete immaginare le mie risposte "Eeeeh... Ha ragione... Eh sì! D'altra parte è così"

Lunedì dovrò ritornare e stare di più. 
Pensavo di portarmi dei fogli e segnarmi tutti gli strafalcioni che sentirò. 

Magari poi scriverò un libro.
Magari così diventerò così famosa, girerò le librerie di tutto il mondo a raccontare la mia esperienza.
Magari sarò talmente ricca da non dover più lavorare e non dovrò più consegnare stupidi questionari in giro per la città.

Magari.

mercoledì 4 maggio 2011

Getting lost in BrickLane

Nascere con l'Inghilterra (o Gran Bretagna) nel cuore non è per tutti. 
E per questo non basta appendere la Union Jack nella propria cameretta, ascoltare gli Oasis o programmare una vacanza a Londra. 
C'è chi dell'atmosfera britannica ha fatto la propria ragione di vita e il fatto di vivere nella "Londra d'Italia" (come qualcuno ha definito Genova) non può essere solamente una pura coincidenza.

E' il caso dei Bricklane, brit-pop band genovese che ha sfornato in questi giorni il suo primo EP "Same Chords 'til 4am", presentato con un concerto al teatro Hops Altrove sabato sera scorso.
Vedi Francesco Calore, Matteo "Mela" Milazzi, Alfredo Cantelli, Stefano Russo e Eugenio Ruocco sul palco e capisci che la loro testa è proiettata altrove, a chilometri e chilometri da qui, in quella città in cui c'è la via che ha dato loro il nome.
E in parte li capisco, perchè condivido anche io questa loro grande passione  -e chi mi segue da un po' lo sa già- per tutto ciò che la bandiera con la doppia croce contiene dentro di sè: cultura, paesaggi, lingua e musica (il cibo, ecco, su quello mi asterrei).

Il background musicale dei Bricklane l'ho "masticato" e "consumato" parecchio negli anni: si parte dagli evergreen Beatles (la mia progenitrice nel DNA mi ha passato anche loro) e si arriva a Oasis, Blur, Franz Ferdinand and so on.. Vi dico solo che sto ascoltando in loop da domenica il loro cd che ho prontamente comprato e che le mie preferite sono Apple Juice (si parte veramente in quarta!), Road to Nowhereland e Orange Amber.

Ho trovato la copertina del cd fenomenale, mi ricorda le bamboline da ritagliare e vestire che avevo da piccola, ma ovviamente in formato british: meglio di così per i miei gusti non si poteva fare.
E così l'ho dovuta immortalare vicino ad una delle mie borse preferite (tanto per ritornare un po' al frivolo) che non ho potuto non sfoggiare in occasione del loro concerto ;)



Trovate tutte le track sul loro MySpace QUI e sul gruppo Facebook QUI (che tra l'altro ha appena registrato 900 iscritti tondi tondi! Congrats!!).


E come dicono i Bricklane..... enjoy!!



martedì 3 maggio 2011

Genova per voi - Pasticceria Liquoreria Marescotti


(Foto per gentile concessione di Pasticceria Liquoreria Marescotti di Cavo)

Varcare la soglia e ritrovarsi in un'altra epoca, più precisamente agli inizi del XX secolo.
A Genova si può fare e contemporaneamente si può sorseggiare un thè o un capuccino e divorare un amaretto (o più di uno, forse è meglio).
Tutto questo può accadere in pieno centro ma, come tutto quello che assurdamente accade a Zena, non sembra. Non sembra di essere proprio dietro alla trafficatissima Piazza della Nunziata e quindi a poche centinaia di metri dalla Stazione di Piazza Principe. Non sembra di essere proprio di fronte al Porto Antico, davanti ad esempi di architettura (pseudo)contemporanea come il Bigo, alla Sfera di Renzo Piano e all'Acquario. Non sembra ma è proprio lì dietro.
Un piccolo gioiellino nascosto nei vicoli, tra il grigio della pietra della Chiesa di San Siro e quello dell'ardesia che tappezza i tetti di Genova.



(Foto per gentile concessione di Pasticceria Liquoreria Marescotti di Cavo)

Il posto in cui vi porto oggi è la Pasticceria Liquoreria Marescotti in Via di Fossatello (la prosecuzione di Via San Luca), rimasta chiusa per trent'anni e riaperta con molto orgoglio nel 2008.



(Foto per gentile concessione di Pasticceria Liquoreria Marescotti di Cavo)


Alessandro Cavo racconta che alla riapertura delle serrande tutto era rimasto proprio come un tempo. La morte improvvisa della precedente proprietaria aveva costretto figli e nipoti a chiudere tutto in fretta e furia, così nel 2007 riaprire le porte della pasticceria è equivalso ad aprire la porta della macchina del tempo: era rimasto tutto come allora, le vecchie bottiglie, la cassa, il foglietto che ricordava di comprare due litri di panna
Il restauro certosino realizzato ha riportato la pasticceria ai fasti del 1860, seguendo fedelmente la linea degli arredi originali e le linee del pavimento di Pieter Paul Rubens (mica pizza e fichi, miei cari signori).
Il piano terra è rimasto il classico locale di fine ottocento, ma la novità è stata il rivoluzionamento del primo piano, dove ora  ritroverete in una splendida sala doppia con un arredamento d'eccezione (qui trovate la famosa cassa e scatole di vetro porta bonbon) e potrete gustarvi un thè, un Marescotto, un'ottimo aperitivo coloratissimo (i barman sono dei veri e propri artisti e creano delle vere e proprie sculture con la frutta) o -perchè no- un veloce ma non banale pranzo prima di riprendere a lavorare.




(Foto per gentile concessione di Pasticceria Liquoreria Marescotti di Cavo)


Chi mi segue da un po' sa che sono affezionata da tempo a questo magnifico locale in cui ho esposto per le prime volte il mio That's mine! (trovate il post dell'evento di Novembre 2009 QUI, quello di Giugno lo devo ancora caricare!). 









Un consiglio che vi dò è quello di sbirciare sempre nelle vetrine alla destra del bancone: nascono sempre delle vere e proprie chicche che non si trovano con facilità in altri posti. State all'occhio! ;)





INFO



Indirizzo: Via di Fossatello, 35r - 37r 

(Google Maps - click per ingrandire)

Orario: lunedì-sabato: dalle 08:00 alle 20:00

Tel: 010 209 12 26



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lunedì 25 aprile 2011

Così fan tutte

All'inizio lo rifiutavo. Non volevo neanche sapere di che cosa si trattasse, dato che l'avevano tutti.
L'altra sera ci sono capitata per caso e così l'ho fatto.
Ci sono cascata.
Sono caduta nelle sue reti.

E ho capito che si tratta in pratica di una evoluzione della cartella "Preferiti", dove l'innovazione è quella di dirti chi ha scritto post ultimamente.
Se anche voi siete cadute fra le braccia della maga Circe delle pagine digitali, sappiate che -se volete- potete aggiungermi QUI

domenica 24 aprile 2011

sabato 23 aprile 2011

Se avessi.....

Se avessi i capelli perfettamente lisci il mio taglio sarebbe questo:
(visto che parliamo di "se...." aggiungo anche "se avessi il naso più piccolo")


Frankie Sandford
che non so neanche chi sia, però ho notato che ha spesso la stessa borsa, 
la Prada Cervo Frame Tote. Ammirevole :)



mercoledì 20 aprile 2011

365 days of breakfast


La mia nuova passione è il blog 365 days of breakfast.
La proprietaria è come me una appassionata di "colazioni" ma solo con più gusto della sottoscritta, più capacità fotografica, più passione e soprattutto con una quantità industriale di diverse tazze, piattini, tovaglioli e tovagliette.

Tanto per farvi vedere.... ;)