martedì 22 marzo 2011

Io e i bijoux

Direi che andiamo parecchio d'accordo.
Ho cominciato a produrli proprio perchè li adoro e ne vorrei a chili, a palate. La cosa divertente è però che non ne indosso molti: sto molto attenta a non addobbarmi come un albero di Natale, a volte anche esagerando al contrario. Se indosso una collana (che non deve essere per forza gigantesca) metto solo orecchini minuscoli tipo tappabuchi o addirittura nulla. Se ho orecchini grandi (che amo) non metto neanche una catenina. Di bracciali grossi ne porto al massimo uno e anelli ne indosso ben pochi, sono insofferente.
Ma ne compro, ne compro un sacco e spesso rimangono lì, nella cassettierina di legno dell'Ikea dipinta da mammà, ad annoiarsi. Ogni tanto li metto in ordine e penso "uuuuh, ho anche questo è vero! Lo devo mettere" e poi lo lascio lì ancora per tempo immemore.

Proprio durante una delle fasi di riordino, sbrogliando la matassa infinita di catenine che si forma puntualmente ogni volta (io devo ancora capire come cavolo fanno ad annodarsi così bene), ho visto sulla mia scrivania tutti i miei ciondolini messi in fila e mi è venuta in mente l'idea per una serie di post: potrei piano piano farvi vedere cosa c'è nel mio forziere (seeee, come no, ahahah), cosa ne dite?
A me piace da morire curiosare nelle camere delle mie amiche, guardare nelle loro scatolette e rovistare tra i loro orecchini, per cui ho pensato di riproporre la cosa in maniera virtuale :)
Prima tappa: le mie catenine.

"No ai tarocconi" avevo detto. Ok nelle borse, ma nei bijoux quando costano così poco non riesco a resistere. Per cui alle estremità potete notare un ciondolo Chanel super fake (questo fa parte della categoria "non lo indosso da millenni") e un altrettanto falsissima chiave di Tiffany, replica di una in platino e diamanti da 2500€ pagata solo 25. Oh yeah.

In alto, soli e sperduti, ci sono una gabbietta con tanto di uccellino tintinnante (quando la indosso sembro una mucca al pascolo) comprata su Etsy e la celeberrima bottiglietta "Drink Me" di That's mine!

Sotto la bottiglietta una very romantica collana con fiocco, That's mine! anch'essa.

In basso, invece, c'è un ciondolo molto autunnale fatto sono di foglie -alcune perline e alcuni vecchi ciondoli di una vecchia collana- e un cuore stile Fope ricevuto ad un compleanno anni fa.

A destra della collana-fiocco c'è la catenina che mi ha regalato G per la laurea Sempre da G arrivano le due margheritine, primo regalo di compleanno che mi ha fatto (o secondo? Non ricordo) e la rosa tutta a sinistra (io la chiamo rosaspina perchè sembra una di quelle roselline selvatiche) di Les Néréides.

L'altra fake chiave è un regalo di una prof che aiuto ogni tanto all'Università. Dopo aver sbavato ore sulle sue due originali, una d'oro giallo e una d'oro bianco, giganti, e aver parlato un pomeriggio intero di Tiffany, mossa a pietà la suddetta mi ha portato come souvenir da uno dei suoi mille viaggi una copia della chiavina piccolina. Il ciondolino a forma solitario lo ho aggiunto io.

Aaaah, poi c'è la classica collana con il nome, che ormai avrà più di quattro anni. L'ho presa quando tutti ancora si domandavano dove cavolo si potesse mai comprare una collana "come quella di Carrie". Io che faccio tutto con Google, tra un po' mi ci lavo anche i denti, ho scritto semplicemente "name necklace" e cliccato sul primo della lista (Oh, ma quanto me la tiro??? Mi sono antipatica da sola, eh).

Finiamo con il vintaaasgh che fa tanto blog serio e arriviamo al mezzo dollaro che ho trovato in un cassetto nella casa in campagna. Si tratta di un mezzo dollaro del 1967, con tanto di testone di JFK sulla faccia nascosta. La ghiera con l'anellino c'era già, forse si trattava di un portachiavi, e la catenina è antica anch'essa: mia mamma da giovane la portava semplice così, senza niente. Quando me l'ha vista al collo è diventata di tutti i colori e ha incominciato a dirmi che ci è affezionata, che era preoccupata e che io l'avrei persa sicuramente (pffff, solo perchè a 12 anni le ho perso il suo preziosissimo anellino di quando era piccina che avevo messo per andare a equitazione -.-' un genio, insomma). Offesissima, me la sono tolta e gliel'ho appoggiata sul comò.
La scena deve essere stata alquanto teatrale e drammatica, dato che qualche giorno dopo l'ho ritrovata sulla mia scrivania sopra un foglietto con scritto "Mi fido di te!".

Cosa desiderate per la prossima puntata, cari telespettatOri? Orecchini? Collane? Ci sono anche: braccialetti (pochi), anelli (pochi) e spille.
A voi la scelta :D

sabato 19 marzo 2011

Un po' di sano egocentrismo e di autocelebrazione ci sta sempre....

Happy Birthday to meeee!







Ahahah, questa immagine mi fa morire!! :D

venerdì 18 marzo 2011

Oh Fifì, ma Chérie!

Scappata dal raduno degli uomini in bolla di qualche post sotto passo davanti a Pimkie.
Mi fiondo dentro per vedere se era arrivata la linea di Fifì Lapin ed effettivamente era lì, appesa sugli stand. Adorabili t-shirt con adorabili conigliette vestite con adorabili abitini. Stavo già cercando freneticamente la mia taglia quando mi fermo un attimo e penso.
Penso che ho già tremila magliette e che questa sarebbe la tremilaeunesima.
Penso che tra una settimana compio 27 anni (mi viene già nausea. Non riesco a credere di essere arrivata a quel punto della vita in cui ti togli anni e vedi arrivare il giorno del tuo compleanno come una minaccia).
Penso che a 27 anni forse una t-shirt con i disegnini forse non dovrei indossarla.
Diciamo la verità: sento la voce di mia madre che dice che a 27 anni forse una t-shirt con i disegnini forse non dovrei indossarla.
E poso la gruccia sullo stand, al suo posto.

Ecco, ora aiutatemi tutte quante a convincermi che ho sbagliato e che devo ritornare da Pimkie e comprarmene non solo una ma anche due o tre.



La mia preferita è questa: :'(

mercoledì 16 marzo 2011

Oh là là!

Prendi un'attrice, possibilmente giovane.
Prendi un noto marchio fashion, possibilmente francese.
Prendi una città romantica, in questo caso obbligatoria Parigi.
Mescola il tutto, aggiungi nastri di raso, peonie rosa, atmosfere cipriate.
Metti all'attrice un fiocchetto in testa, dietro alla macchina da presa Sofia Coppola, Tim Walker dietro l'obiettivo e una canzone (sempre francese) come sottofondo.

Ed ecco l'esplosione di foto, immagini, video nei blog, su tumbrl, su Facebook e come sfondo del proprio profilo Twitter.
Tre, due, uno. Aspettatevi presto il boom!






E pensare che io volevo solo sapere come si fa a fare il trucco così. Per la palpebra ci sono, ma la parte di sotto? Perchè sembra leggermente più scura-ma-non-troppo?
Come si fa?
Se lascio la parte di sotto struccata sembro malata, se passo la matita scura sembro un panda.
Please (o meglio, s'il vous plait), aiutatemi!



lunedì 14 marzo 2011

Quel poco che so sulla produzione di energia.

Se per una volta metto da parte le Tour Eiffel, i cuoricini, Le tazze di tè e i fiocchetti spero mi possiate perdonare.

Il terrificante sisma (con conseguente maremoto) che ha distrutto parte del Giappone, come tutti sanno, ha causato l'esplosione di una parte di uno dei cinque reattori nucleari della centrale nucleare di Fukushima e tutto questo, naturalmente, ha sconvolto la popolazione mondiale che ora si interroga sull'utilità, sulla sicurezza e sulla necessità di utilizzare l'energia nucleare come fonte energetica.
Premetto che so molto poco -anzi, pressocchè nulla- sul funzionamento di una centrale nucleare e quindi non sono qui a spiegarvi che cosa è successo in maniera precisa*.
Quello che mi ha lasciato più perplessa sono i toni e soprattutto le argomentazioni che le persone tirano fuori in conseguenza alla questione "produzione di energia". Purtroppo capita spesso (e io molte volte sono la prima a farlo) di ragionare per sentito dire, per luoghi comuni e attraverso quello che si sente o legge attraverso i media.
Su questo, o in parte, io mi sento di poter mettere la parola sopra dato che, per amore o per forza, è in parte oggetto del mio lavoro.
Ho pensato perciò di scrivere un post a riguardo; magari può essere utile per chiarire un po' le idee.

Fonti di energia non rinnovabili.
Sono considerate fonti di energia (combustibili) non rinnovabili il petrolio, il carbone e il metano (gas naturale). Non costano molto, sono realtivamente semplici da trattare per ricavarne energia e sono terribilmente inquinanti. Tra i tre la scelta meno peggiore è sicuramente il metano che, a parità di energia prodotta, emette in atmosfera una percentuale di CO2 minore rispetto a petrolio e carbone.

Fonti di energia rinnovabili.
Tante persone pensano che le cosiddette energie rinnovabili, o verdi come si suol dire, siano il futuro e che permettano di eliminare in toto le fonti non rinnovabili. Bisogna fare attenzione, però e distinguere caso per caso. Si parla di fonte di energia rinnovabile (solare, eolico, idroelettrico, geotermico) e di combustibili rinnovabili (biomassa, biogas).

Energia solare: la più "famosa" di tutte, ad oggi tutti sanno cos'è un pannello fotovoltaico e ormai, da qui a cinque anni, immaginiamo le nostre città ricoperte interamente da pannelli solari (prima o poi inventeranno anche i vestiti-solari, che ci permetteranno di ricaricare la batteria del nostro telefono cellulare o del lettore mp3 direttamente da un cavetto che esca dalla nostra maglietta. Ovviamente scherzo).
Cosa c'è da sapere. C'è da sapere che per avere 1 kWp (il "p" sta per "di picco") ho bisogno di 8 m2 di pannello ftv se in silicio monocristallino-policristallino o 16 se in silicio amorfo, e di conseguenza del doppio di superficie disponibile per la realizzazione dell'impianto (16 o 32 m2). Un impianto da 1kWp produce all'anno, in condizioni ottimali, 1200 kWh nel nord Italia, 1300 kWh nel centro Italia e 1500 kWh nel Sud Italia.
Il fabbisogno medio annuo di sola energia elettrica per una famiglia italiana è circa pari a 2800 kWh. Quindi, se tutto va bene durante tutto l'arco dell'anno, come minimo ogni unità familiare dovrebbe installare 32 o 64 m2 di pannelli fotovoltaici.
Io vivo in un conodminio composto da 24 appartamenti, in cui il terrazzo è di proprietà dei 4 appartamenti all'ultimo piano ed è vissuto. Dove caspiteria mi metto 32x24=768 (o 1536) m2 di pannelli?
Non dimentichiamoci che:
1) i pannelli ftv funzionano sì tutto il giorno ma di notte i poveretti vanno a dormire anche loro. E di corrente elettrica ne abbiamo bisogno anche di sera/notte (frigorifero, cellulare che si ricarica, tv e computer acceso, sistema d'allarme, ascensori e bla bla bla) e l'energia elettrica non si può "immagazzinare" se non in piccola parte (vedi pile e batterie dell'ipod o del cellulare).
2) in casa abbiamo anche la calderina o scaldabagno, ossia abbiamo bisogno di energia termica. Che si può ricavare anch'essa dall'energia solare, ovvio! Così la nostra superficie di pannelli (fotovoltaici e termici) passa da 768 a 1536 m2 (oppure da 1536 a 3072).

Energia eolica: personalmente a me non dispiacciono le pale eoliche sulle cime delle montagne ma ho come l'impressione che non siano tanti a pensarla come me. Pare poi che possano essere pericolose nel caso in cui si trovino sulle rotte degli uccelli migratori (dicono) per cui ciao ciao elichette che fanno tanto tecnologia avanzata.
C'è da tenere presente anche l'Atlante Eolico che, attraverso mappe, classifica il territorio italiano in base ad alcuni parametri di ventosità (ad esempio la continuità delle correnti eoliche).
Io credevo ade sempio che Genova fosse nella classe migliore e invece risulta in una fascia all'interno della quale è sconsigliato (per una questione di rapporti costi/benefici) costruire un impianto eolico: il vento soffia sì molto forte, ma a tratti. E questo non risulterebbe vantaggioso.

Energia idroelettrica: sfrutta il salto di livello di un corso d'acqua: molto utile e pulita. Sì, se hai una montagna e un corso d'accqua abbastanza cospiquo.
In Italia abbiamo molte montagne e molta acqua (spesso) e chiamiamo "grandi impianti" centrali idroelettriche da più di 10 MW di potenza. Ora in Cina e in India stanno costruendo centrali da 12600 11000 MW. Mumble, mumble.

Energia da biomasse: utile nel caso di piccoli o medi centri cittadini, circondati da ricche zone boschive. Per far funzionare gli impianti bisogna però tagliare legna (tanta) in continuazione (sempre), altrimenti la centrale cosa brucia? Sarà vantaggioso?

Energia da biogas: pensavamo che i rifiuti arrivati in discarica avessero ultimato la loro vita? E che tutte le schfezze che viaggiano nelle fogne fossero utili sono come scenari per i cartoni animati delle tartarughe ninja? Sicuramente le cose non stanno così: se si tratta sia la spazzatura (rifiuti urbani) sia la pupù (acque nere) si forma un simpaticissimo e profumatissimo biogas che se brucia può fornire energia.
La popolazione italiana si lamenta per le aperture delle discariche; cosa dirà al pensiero della costruzione di un impianto del genere?

Energia marina: sia essa maremotrice o per osmosi salina, ben poco purtroppo ne so. Ma quello che posso immaginare è che servano impianti e sistemi ben piazzati in mezzo al mare o lungo le nostre belle coste. Sento già la voce degli ambientalisti che protesta

Energia geotermica: anche di questa so ben poco. Wikipedia dice che si può ricavare una grande quantità di "energia pulita" e che gli unici problemi sono i costi elevati per la trivellazione (bisogna andare giù parecchio) e problematiche di tipo paesaggistico dovute agli impianti. Di più nin zo.

C'è poi un'altro tipo di energia che io chiamo semi-pulita: la cogenerazione. Si tratta di una centrale elettrica a gas metano, all'interno della quale viene recuperato il calore prodotto durante la trasformazione ed utilizzato per la produzione di acqua calda sanitaria. E già qualcosa si risparmia, sia in termini di costi che in termini di emissioni inquinanti. Si tratta di una cosa fattibilissima, basti pensare che grossi edifici energivori (ospedali, alberghi, centri commerciali) potrebbero/possono dotarsi di proprie centrali di microcogenerazione apposite e "private".

Spero che ci abbiate capito qualcosa. Lo sapete che non sono un'abile oratrice e che ho seri problemi a scrivere in itagliano. Ho scoperto il trucchetto degli inglesi: tante frasi corte, senza giri di parole inutili.
Sarà servito?
Se ci sono errori, più o meno gravi, chiudete gli occhi e passateci sopra :)



* quel poco che so è questo (semplificando molto) : un reattore centrale nucleare a fissione è generalmente costituito da due "gabbie". In una è contenuto il materiale fissile (barre di Uranio), e qui avviene la vera e propria reazione che genera energia sottoforma calore. Sempre all'interno di questa gabbia circola acqua che, asportando calore e quindi raffreddando le barre, si surriscalda. L'acqua surriscaldata si allontana dal nocciolo, arriva in uno scambiatore di calore e surriscalda ("passa il calore") altra acqua, presente all'interno di un'altra "gabbia" (vedete il disegnino qui sotto). La seconda acqua, surriscaldata, diventa vapore e va ad alimentare una turbina allacciata ad un generatore ed ecco che si produce corrente.
Come abbiamo visto, la prima acqua cede calore alla seconda acqua ma non la tocca. E' un po' come cuocere a bagnomaria, insomma.
Per cui la prima acqua è radioattiva, ma la seconda no.
Quindi si ha: una gabbia che contiene le barre e un circolo d'acqua di raffreddamento, una seconda gabbia contentente un circolo d'acqua che alimenta la turbina e una terza gabbia che contiene il tutto:

La centrale giapponese di Fukushima, però, non ha lo schema come quello qui sopra, ma piuttosto come questo:

In questa tipologia di centrale in pratica manca la seconda gabbia e il secondo circolo d'acqua. Infatti, un'unico circolo d'acqua raffredda le barre, vaporizza e alimenta la turbina.
Il terremoto dell'11 Marzo ha fatto si che si generasse un guasto all'impianto di raffreddamento: l'acqua nell'impianto ha continuato a surriscaldarsi, la pressione è aumentata e la seconda gabbia è esplosa (N.B. la sto semplificando al massimo, naturalmente la cosa è molto più complessa).
Le fuori uscite che ci sono state prima dell'esplosione sono state indotte volontariamente per cercare di evitare, appunto, il collasso che poi effettivamente è avvenuto.
Come avviene, quindi, in una pentola a pressione alcune valvole sono state in primo luogo azionate volontariamente per scongiurare situazioni ben peggiori, che poi, sfortunatamente, si sono invece verificate.
L'acqua e i vapori che sono fuoriusciti prima attraverso gli "sfiati" e poi in seguito all'esplosione sono, quindi, radioattivi (al contrario del caso precedente) perchè sono venuti in contatto con il materiale fissile.

domenica 13 marzo 2011

That's Mine! video

Ah comunque, se non l'aveste ancora visto ecco qui il pesante frutto delle mie fatiche dell'ultimo mese: il video con la presentazione delle novità primaverili di That's mine!

(il mio canale YouTube ThatsMineShop è QUI )




Buona Visione!

sabato 12 marzo 2011

Phoenix From The Flames

Blogspot sei simpatico, ma perchè ogni volta che edito un post mi salta il font e la dimensione del carattere?
Amiche blogspottesche, capita anche a voi?

Dunque, modello Araba Fenice sono risorta dalle ceneri dell'influenza ma sono stata nuovamente ri-abbattuta dalla mole di lavoro rimasto accumulato. Bhè, sono cose che capitano.

Ora vorrei sapere perchè non mi ricordo una-dico-una delle cose che mi vengono in mente mentre sono in giro durante il giorno. "Questo lo devo scrivere nel blog!". Sì come no.
Una forse è che voglio, fortissimamente voglio, una clutch grossa da portare sottobraccio. Genova, ossia la città dimenticata dal dio del fashion system, ne offre solo una. Bianca. Di Zara. Attenderò pazientemente i nuovi arrivi e come al solito non riuscirò a combinare nulla.
Meno male che ho i miei scagnozzi in giro per l'Italia (Milano) che mi mandano le foto di quello che qui, nella sciattissima Liguria, ci sogniamo col binocolo.

Ecco che incominciano a tornarmi in mente le cose da dire :)
A proposito di sciattume: due giorni fa incontro G. per pranzo in centro. All'appuntamento lui si presenta con la sua solita divisa da lavoro: camicia-cravatta-vestito e cappotto. Tutti gli uomini di legge, se frequentano il tribunale, devono vestirsi in maniera formale (sull'abbigliamento delle donne bisognerebbe fare un discorso a parte) e la cosa personalmente non mi dispiace affatto.
Peccato che (perchè naturalmente c'è un "peccato che") io ne venissi dritta dritta dalla facoltà, posto in cui se ti metti un paio di jeans, un maglione e un paio di stivali ti senti dire "Come sei elegaaaante", figuriamoci quando osi indossare una gonna. La mia personalità frizzante mi costringe, quindi, a cercare vestiti più anonimi possibili in modo tale da passare del tutto inosservata. Mettici poi le temperature polari e il mio solito noioso piumino blu che non riesco più a sopportare. Mettici anche che durante la mattinata ho fatto le mie prime due ore di lezione (sì, vabbè, tiriamocela di meno: ESERCITAZIONI) ed ero lievemente sconvolta. Unisci il tutto all'uomo elegantone di cui sopra e il risultato è lo spin-off del celebre cartone della Walt Disney: "il BellO e la Bestia".
Incontrare poi dopo pranzo due suoi amici-colleghi con abiti-fotocopia non ha certo tirato su la mia autostima. "Scusate, devo scappare, ci vediamo prestoooooooooo". (per leggere un altro post sui confronti tra abbiglio da lavoro leggete QUI nel blog di Anna).

Ooooh, ora vi devo far vedere una cosa che mi rimanda a bei tempi andati, quando i blog erano seri (?).
Ho vinto non uno ma ben due premi!
Uno per Just my Tea Cup e l'ho ricevuto da Anna di Moda per Principianti (grazie concittadina!):




e l'altro per That's mine! da parte di Chiara di Soffice come una nuvola:



Grazie mille ragazze, che carine che siete state! ^^

giovedì 3 marzo 2011

Amico Termometro

Devo confessare che, quando ieri mattina mi sono alzata zombeggiante dopo una notte passata insonne e mi sono misurata la febbre, vedere sul termometro la colonnina arrivare fino a 38 mi ha fatto sorridere un po' dentro.
La liceale che non ha mai fatto in cinque anni di scuola un'assenza causa malattia (e neanche per altre cause, troppi sensi di colpa e una maggiore età raggiunta solamente a marzo dell'ultimo anno) finalmente è stata riscattata!!

Io e l'influenza infatti ci incontriamo solo nei momenti più scomodi, ossia in coincidenza delle vacanze, preferibilmente intorno a capodanno, meglio se su un'aereo in direzione New York in viaggio per 8 ore.
Il mio inner smile si è subito ammosciato, però, non appena ho provato a percorrere quegli otto metri scarsi che separano la cucina dalla mia camera da letto, in cui ho regalato alla mia famiglia scene degne di un ottantottenne in preda agli spasmi muscolari più atroci.
Perchè, diciamocelo, vale la pena soffrire le pene dell'inferno causato da un bel 38 e mezzo di febbre per due giorni lavorativi saltati a piè pari?

Certo, da una parte si hanno i vantaggi dell'essere serviti e riveriti, le preoccupazioni di mammà che ti vuol fare assolutamente una spremuta/il brodino/ un tè/il petto di pollo, i messaggi di fidanzato e amici, il non dover fare una beata mazza e come unica preoccupazione la puntata sottotitolata di Pretty Little Liars che proprio non vuole uscire.
Però. Però dall'altro lato si hanno: il cerchio alla testa che non ti fa tollerare neanche il sibilo lieve dell'acqua calda che passa nei termosifoni (e non parliamo del rumore del Folletto, aaargh! che odio!), le giunture tutte arrugginite che non ti lasciano trovare una posizione confortevole in nessun modo, il tè deteinato con gli oro saiwa che fa venire nausea anche al campione mondiale di pesi massimi, la gente che ti sta alla larga come se avessi la lebbra perchè "Sai com'è, non vorrei prendermela anche io, non mi posso proprio permettere un'influenza in questo periodo".

Ah, bhè.